La casa del pescatore
Concorso per un'installazione nel Parco di Racconigi

Il nostro intervento si sviluppa a partire da un'intuizione, nata come provocazione e via via affermatasi come incontrovertibile dato di fatto e presupposto su cui fondare il progetto: il pescatore di cui ci viene chiesto di realizzare l'abitazione non è l'uomo, presenza di passaggio e non strettamente necessaria alla realtà del parco, bensì un animale, la cicogna, assoluto dominatore (nella realtà e nell'immaginario collettivo)
del Parco di Racconigi. Come il leone con la savana, la cicogna ha infatti eletto quest'area quale dimora permanente e riserva personale di caccia.
La casa del pescatore è quindi la casa di questo uccello migratore , che è solito nidificare sui comignoli e sui tetti delle abitazioni, trasformando un singolo elemento architettonico in un organismo edilizio completo, creando un habitat che è al tempo stesso naturale e artificiale, in un rapporto simbiotico tra Uomo e Natura.
Il progetto prevede la realizzazione, sulla fascia di terreno che affaccia sul Lago dei Muscari o all'interno del lago stesso, di tre strutture realizzate in mattone faccia a vista, con un'altezza variabile tra i 216 e i 300 cm.
La struttura esterna sarà realizzata in mattoni pieni di dimensioni 25X12X6 cm, mentre nell'incavo sarà collocato un tronco in legno impiantato nel suolo, al fine di garantire la stabilità della struttura ed il suo ancoraggio al terreno.
Sulla sommità di questi “condomini” verranno collocati intrecci di rami e sterpaglie, al fine di favorire, di anno in anno, l'insediamento delle cicogne.
Questo intervento si propone come appendice agli interventi ottocenteschi di trasformazione e modellazione del paesaggio del Parco, di cui continua il processo di crescita per addizione di elementi eterogenei tra di loro: la dacia russa, la fagianaia,... la casa del pescatore, ciascuno espressione di uno stile architettonico, di una precisa epoca storica.
In particolare, la Casa del Pescatore si adegua al modus vivendi dell'epoca in cui viene realizzata: da lontano ciascun “comignolo” in laterizio appare, singolarmente, come una palazzina residenziale, e, nel complesso, si delinea la shiluette di un agglomerato urbano ad alta densità abitativa, un intero quartiere rappresentato in scala ridotta, l'habitat del “pescatore”.
Un intervento che dialoga e che al tempo stesso si contrappone, in modo ironico, agli edifici disseminati nel Parco, simboleggiando quei valori e ideali che la nostra epoca deve necessariamente acquisire.
In luogo dell'artificiosità del giardino all'inglese, una vera unione e intersezione tra uomo e natura in cui il ritorno, di anno in anno, della cicogna, è simbolo apotropaico di fertilità e garanzia di continuità per la
specie umana.
In luogo del valore futile e di puro “divertissment” degli edifici ottocenteschi realizzati all'interno del Parco, il richiamo, attraverso l'immagine di una forma di edilizia economico-popolare, al ruolo sociale e morale dell'architettura e dell'arte.
Modellazione 3d e Rendering di complesso residenziale 2006
Committente: Arch. Dogliani - Cherasco



Varie Modellazione 3d (pre 2006)

Plastico Architettonico per Torino 2006
Palahokey (Palaisozaky)
Arch. Arata Isozaky
Committente: Agenzia Torino 2009
In collaborazione con: Arch. Fabio Calosso



Plastico Architettonico per Torino 2006
Oval del Lingotto
Arch. Studio Zoppini
Committente: Agenzia Torino 2009
In collaborazione con: Arch. Fabio Calosso



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