Ribalta

Sistema modulare per luoghi di attesa

A chair with a fold out leg rest that doesn't detract from the original chair design at all.

project developed with Luca Di Matto, Architect, lucadimatto@hotmail.it

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CONCEPT

Ribalta è un sistema d'arredo per i luoghi dell' attesa negli spazi pubblici, pensato in particolare per gli spazi areoportuali e tuttavia adattabile ad altri contesti e situazioni. Questi luoghi-non luoghi, in cui spesso l'attesa si trasforma in un lungo bivacco improvvisato e spesso privo di ogni forma di comfort, per terra o su sedie rigide, piccole e scomode, dovrebbero in realtà rappresentare il preludio a un'esperienza in sè piacevole quale il viaggio o la vacanza. Il progetto si inserisce in questo contesto problematico, sviluppando soluzioni che possano ribaltare la noia dell'attesa in un esperienza più confortevole, il tempo dell'attesa in tempo libero, lo stress in relax.
Il progetto rappresenta un primo nucleo di un sistema d'arredo componibile e modulare, formato da una seduta capace di trasformarsi in una chaise longue di fortuna e da un elemento laterale di supporto usabile come piano d'appoggio per bagagli o come sgabello (sistema suscettibile di essere ulteriormente integrato da eventuali altri accessori) per soddisfare le esigenze immediate dell'attesa nel contesto aeroportuale: dalle soste brevi legate alle operazioni di check-in e di imbarco, fino alle lunghe attese legate ai ritardi, agli inconvenienti, agli scioperi, potendo offrire inaspettati modi d'uso di quella che a prima vista sembra essere solo una normale panca da sala d'attesa.
E' difficile a nostro parere contestualizzare territorialmente un oggetto da destinare a un luogo come un aeroporto, e in realtà i riferimenti a cui abbiamo attinto riguardano una tipologia di arredi e complementi piuttosto "minore", un mondo di oggetti spesso anonimi e sconosciuti che tutti abbiamo usato almeno una volta - per attendere qualcosa o qualcuno, ma anche per riposarci e rilassarci - ma che raramente hanno avuto l'onore e la dignità di una attenzione non solo momentanea e settoriale: abbiamo pensato a sedute quali le classiche panchine a doghe di legno, ma anche alle vecchie sdraio da spiaggia, quelle che potevi regolare in due o tre posizioni inclinate, centrando una seghettatura sul legno delle gambe posteriori.o che facevano comparire dal nulla una prolunga su cui stendere le gambe e stare sdraiati al sole, finalmente in vacanza. Quasi conseguenzialmente non è semplice risalire a una specializzazione locale per questo tipo di arredi, individuare un comparto produttivo o geografico a cui far risalire una "tradizione", ma semplicemente constatare una specializzazione diffusa sul territorio italiano, fatta spesso di piccoli produttori artigianali che in passato proponevano un modello sostanzialmente uguale a quello dei propri concorrenti e magari con questo hanno costruito le fortune della propria azienda.attualmente, almeno per quanto riguarda gli arredi da mare, sembra prevalere una certa tecnologizzazione degli stessi, con un massiccio impiego di alluminio e plastiche, forse più pratici ma decisamente meno romantici della vecchia sdraio in legno.
La nostra intenzione è quindi quella di cercare un cortocircuito tra un luogo di attesa anonimo e un oggetto "minore ", nelle sue forme riconoscibile e familiare, introducendo nel primo le suggestioni e un po' anche le forme e i materiali del secondo: spesso, cosa è l'attesa in aeroporto se non il necessario preludio al raggiungere un luogo di vacanza e di relax?
E' pur vero che altrettanto anonimi sono gli arredi che attualmente troviamo nelle sale d'attesa aeroportuali: sistemi modulari metallici formati da una struttura portante su cui vengono fissati di volta in volta due elementi di base, una seduta e un piano di appoggio laterale: ecco, è proprio questo oggetto che abbiamo tentato di rivedere senza stravolgerne la funzione originaria, che è quella di avere la possibilità di sedersi e, nello stesso tempo, poter appoggiare o aprire un bagaglio stando seduti, oppure consumare un frugale pasto in attesa della partenza, terminare un piccolo lavoro con un computer portatile, leggere una rivista o semplicemente riposarsi un po'. Questa versatilità è ottenuta sviluppando un sistema modulare, trasformabile e in primo luogo ampliabile: per quanto attiene la funzione di seduta, Ribalta costituisce una riscrittura dell'elemento sdraio in legno, di cui assorbe e rielabora la geometria delle forme, l'assemblaggio di materiali, i principi di funzionamento.
L'intero sviluppo della seduta e dello schienale risulta formato da due elementi interconnessi e sovrapposti tra di loro, uno fisso e uno incernierato ad un asse orizzontale costituito da un tubolare metallico in acciaio. Dal ribaltamento di una parte dello schienale-seduta, realizzabile con semplicità da chi prima occupava la sedia, la morfologia e la superficie della sedia vengono completamente modificate e si viene a creare una chaise-longue, su cui è possibile accomodarsi in una posizione di relax.

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Rassegna Stampa
paolo casalis panni progettazione modellazione 3d modello ribalta luca di matto casalis paolo modello disegno grafica sedia arredo legno ribalta sistema modulare esterni interni salone mobile design from: Things of Random Coolness

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