Il Corridore / The Runner

80' - HDV
registi e autori: Stefano Scarafia + Paolo Casalis

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RASSEGNA STAMPA
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Guarda il trailer del film (english subtitles)


“Nella vita sono un vinto, sono nato povero e sono povero ancora adesso.
Corro per rifarmi. Corro per vendetta.”
Marco Olmo, 2008


Amore, sofferenza, rivincita.
La vera storia di un operaio diventato Campione del mondo di corsa estrema a 60 anni.

Sinossi.
Il 29 Agosto del 2007 Marco Olmo si è imposto nella gara di Ultra-Trail più dura e più importante del mondo: l’Ultra Trail du Mont Blanc, 167 Km, venti ore di corsa in scenari tanto affascinanti quanto difficili, intorno al massiccio del Monte Bianco, a quote che raggiungono i 2500 metri d’altezza.
Marco è di Robilante, un piccolo paese delle alpi piemontesi. L’8 di ottobre compirà 60 anni.
“Marco Olmo, una leggenda vivente”, così viene raccontato, e quando qualche corridore gli chiede che cosa si deve fare per diventare come lui, risponde sempre la stessa cosa: “Correre, non fermarsi mai”.Nato da famiglia contadina a Robilante, un piccolo paese delle Alpi piemontesi, Marco è convinto di aver tradito le sue origini abbandonando la montagna all’età di vent’anni per andare a lavorare
nel cementificio del paese, lo stesso che tuttora da lavoro alla valle.
Per questo ancora oggi, nonostante i trionfi sportivi, si definisce un “vinto nella vita”.
Marco ha cominciato a vincere, e forse anche a vivere, tardi, e ora non vuole smettere. Nella corsa ha trovato una speranza, il modo per emanciparsi e prendersi la rivincita su una vita aspra e povera.
Ma forse l’epilogo è vicino: nelle gare di quest’anno arranca, si ritira, non riesce più a vincere come di consueto. D’un tratto gli si presentano problemi e acciacchi fisici fino a oggi sconosciuti.
Quando smette i panni dell’atleta infaticabile e passa quasi tutto il resto della giornata sul divano a guardare la tv, proprio non riesce a immaginarselo un futuro senza più corse nè vittorie, e anche la moglie Renata, unica persona che lo segue e con cui Marco si confida, condivide le stesse speranze e le stesse paure. Che vinca o che perda, dovranno inevitabilmente fare i conti con il futuro, senza più gare nè vittorie sportive.

il corridore the runner flyer marco olmo


ENGLISH TEXT - THE RUNNER (trailer)
Love, pain, revenge. The true story of a worker who became the Ultra Trail World Champion at 60 years old.

"In life I'm a loser, I was born poor, as I am poor still now.
I run to revenge myself, I run for vengeance."
Marco Olmo, 2008

Synopsis
Marco Olmo is a living legend of extreme running. He became late, when the others started to stop.
In his “previous lives”, as he says, he has been a farmer, a truck driver, than a workman in hisvvillage’s cement plant. For twenty years he has worked in a quarry on his family’s land, just wherevthere was his native house, sold before he was employed.
Running has became his reason for living, the way to take revenge on his hard destiny.
At the age of 60 he has became World Champion winning the Ultra Trail du Mont Blanc, the hardestvand most important endurance race in the world, over twenty hours of uninterrupted running, 167 km (over 100 miles) around the tallest mountain in Europe.
An almost unimaginable speciality, where mental and physical training and personal motivations are fundamental. Despite age, physical problems and always younger and more prepared opponents, he doesn’t want to stop. With his wife Renata’s help he prepares for a year, to face the new edition of the race that made him champion. This competition could become the last of his entire career.
Marco must win, to show himself that he can still do it.

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LE COUREUR -francais - (merci a Jerome Debize (ds amis de Kirouroù) pour la traduction en francais) (teaser)
Amour, souffrance, revanche. L'histoire vrai d'un ouvrier devenu Champion du Monde d'Ulta trail à 60 ans.

« Dans la vie je suis vaincu, suis née pauvre et suis encore pauvre.
Je cours pour me refaire. Je cours par vengeance. » Marco Olmo, 2008

Synopsis:
Marco Olmo est une légende vivante de la course à pieds extrême. A débuté tard, à l'age où les autres arrêtaient.
Dans sa “vie précédente”, il le dit, il fut fermier, routier, puis ouvrier.
Courir est devenu sa raison de vivre, le moyen de se racheter d'un destin amer.
A 58 ans, il est devenu Champion du monde d'Ultra Trail en remportant l'Ultra Trail du Mont Blanc, la course d'endurance la plus importante et la plus difficile au monde, 167km traversant 3 pays, plus de 21 heures de course continue autour du massif le plus haut en Europe.
Un sport aux limites de l'imaginable pour lequel la préparation physique, mentale et les motivations personnelles sont fondamentales.
Malgré l'âge, les blessures et une saison de défaites subies d'adversaires toujours plus jeunes et préparés, il n'a aucune intention de s'arrêter.
Pendant une année il se prépare pour l’Ultra Trail du Mont Blanc. La course qui l'a consacré champion deux fois de suite pourrait être la dernière de sa carrière. Marco doit gagner, pour se démontrer qu'il peut encore le faire.
Ceci est son histoire


EL CORREDOR
(espanol) (teaser)

Amor, sufrimiento, revancha.
La verdadera historia de un obrero que se ha convertido en Campeón del Mundo de UltraTrail A los 60 Años.

"En la vida soy un vencido. Nací pobre y pobre sigo siendo. Corro para
resarcirme. Corro por venganza." Marco Olmo. 2008.

Sinopsis:
Marco Olmo es una leyenda viviente de la carrera extrema. Empezó tarde, cuando los otros acababan.
En las “vidas pasadas”, cómo dice él, fue campesino, camionero, después obrero.
Correr se ha convertido en su razón de vivir, el modo para rescatarse de un destino amargo.
A los 58 años se convirtió en Campeón del Mundo de Ultratrail ganando la Ultra Trail du Mont Blanc, la competición de resistencia más importante Y dura del mundo, 167 Km atravesando tres naciones, más de 21 horas de carrera ininterrumpida alrededor del  macizo más alto de Europa.
Un deporte al límite de lo imaginable dónde la preparación física, mental  y las motivaciones personales son fundamentales.
No obstante la edad, los achaques y una temporada de derrotas sufridas por adversarios siempre más jóvenes y preparados, no tiene ninguna intención de dejarlo.
Durante un año se entrena al Ultra Trail du Mont Blanc. La competición que dos veces seguidas lo consagró como campeón podría
convertirse en la última de su carrera. Marco debe ganar, para demostrarse a si mismo que aún puede hacerlo.
Ésta es su historia.


Rassegna Stampa
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Su Radio Deejay Linus e Aldo Rock parlano del film

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From "Runningmovies.com" Meet Italian Marco Olmo, Ultra runner and defending champion as he spends a year training for what may be his final race, Ultra Trail du Mont-Blanc. Starting his running at age 27, he is now more than double that age and still bringing home more hardware on each outing. By day he works as a driver in a quarry, and other times he can be found in the remote areas around his town putting in the miles. His wife, Renata, is his support team and sounding board. She appears to be the one who knows Marco the best, if anyone can say that they know him at all. There is a short (85K) tune up race, the Cro-Magnon(6 time previous winner), before the final preparations for the 167K climax run. Watch this wonderful documentary to get a taste of elite trail running, from the community to the psychology of the event.Captions are provided in Italian, English, French, or Spanish, yet at times you must read quite fast to keep up with the story. If you have never heard of Marco Olmo, do yourself a favor and watch this movie, and afterwards you will ask yourself how you were unaware of one of this running legend who people have called Desert Fox, Extraterrestrial, Superman, Camel, and "The man who has stopped time"

Dal mensile "Correre" Venerdì 28 agosto, a Chamonix (Fra), nell’ambito dell’Ultra Trail du Mont Blanc, verrà presentato il film documentario "Il corridore", che racconta la storia di Marco Olmo, che i lettori di Correre ben conoscono.Fu proprio lungo i 167 km del giro del tetto d’Europa che si consolidò la leggenda del corridore di Robilante (CN), che si impose per 2 volte consecutive, nel 2006 e 2007, a sessant’anni ormai raggiunti e battendo in maniera netta i più quotati ultratrailer, statunitensi e francesi soprattutto. Nel 2007, in particolare, si lasciò alle spalle miti del mondo trail come Dawa Sherpa, Vincent Delabarre, Cristophe Jaquerod, portò al ritiro l'immenso Scott Jurek e rifilò più di 6 ore al sempre troppo osannato Dean Karnazes.Le telecamere dei due registi piemontesi Paolo Casalis e Stefano Scarafia hanno seguito per un anno intero il campione italiano nella sua preparazione all’Ultra Trail du Mont Blanc 2008. Il film non si limita però a riprenderne gli allenamenti e le gare, ma racconta con immagini e parole la dura vita di Marco, segnata dalla scelta di abbandonare il lavoro in campagna per diventare operaio in quel cementificio che in tutto il film ritorna come presenza imponente che sovrasta l’intera valle. Se i due giovani registi avessero seguito la trionfale stagione 2007, il film avrebbe probabilmente finito per essere una celebrazione di un successo dopo l’altro. Invece il 2008 è stato per Olmo un anno nero caratterizzato da sconfitte dolorose (il quarto posto al Cro Magnon dopo sei vittorie consecutive) e amari ritiri (quello all’UTMB al 149° km). Un’annata in cui lo scorrere del tempo gli ha presentato il conto con acciacchi che non lo hanno mai lasciato in pace, e in cui sul panorama dell’ultra trail si sono presentati giovani leoni della classe di Kilian Jornet, di cui Olmo potrebbe essere il nonno. Ne è uscito un film fatto di lunghi silenzi, in cui a parlare sono spesso le immagini e gli occhi di Marco che guardano sempre lontano, verso luoghi o ricordi dove la telecamera non può arrivare. Un film che suggerisce la storia di un uomo che si definisce sconfitto dalla vita, ma che ha saputo trovare nella corsa la via per riscattarsi da un destino amaro. Un uomo che non può fare altro che continuare a correre. Sempre avanti, perché quella è l’unica strada che conosce. L’unica strada che non lo ha mai tradito, in cui non si può barare, né prendere scorciatoie.Che dire in conclusione? Lo confesso: mi sono emozionato nel vedere così da vicino uno dei miei miti di sempre della corsa in natura, il cui passo umile ma inarrestabile è esaltato dalle bellissime musiche di Alberto Cipolla. Siamo di fronte ad un gran film, imperdibile per chi ama il trail running, affascinante per tutti gli altri.

I just saw the film yesterday night, inspirational 100%! Thank you guys for you nice job, and thank you Marco Olmo for the inspiration! Carlos Quereda

Fantastico... è impressionante l'intimità del filmato. Olmo ne esce com'è... e la cosa più bella è l'espressione che si avverte... che è proprio quela di aver capito l'uomo. il personaggio, i sogni... la sua sfera... la demitizzazione e mitizzazione di chi l'ha visto di persona o meno... chi ci ha corso contro o meno. Una fotografia della realtà delle corse e degli uomini... e di un angolo d'Italia che vale un po' per molti di noi. Eccezionale. La fotografia ed il ritmo si sposano perfettamente col messaggio... all'inizio si deve prendere il ritmo con quella realtà... ma alla fine la difficoltà è riprendere il ritmo con la propria... davvero davvero un documento d'eccezione. Bravissimi. Ed Olmo... veramente un vincente altro che... Alexander

ARRIVATO !! Ringrazio Paolo e Stefano per aver progettato,realizzato e distribuito questo DVD, che sicuramente diverra' una testimonianza del nostro mondo. Grazie anche a tutti coloro che come me hanno creduto nel progetto e soprattutto grazie a Marco Olmo di esistere..

Torna Marco! Torna l’anno prossimo…. Corri libero per i boschi come sai fare, non farti domare mai e sposta i limiti apparenti ancora più in là… Quando corro penso spesso alle tue imprese… Grazie ancora ragazzi! Roberto

Finalmente è arrivato il tanto sospirato ed atteso dvd: davvero bello ed emozionante.... Complimenti a tutti voi ed un BRAVO a Marco Pierfrancesco

Ciao Paolo, ho appena risposto sul forum di Quotazero.com, sono Alexander,dopo aver visto il filmato de Il Corridore... un lavoro davvero davvero eccellente. è un lungometraggio davvero fantastico... è impressionante l'intimità del filmato. Olmo è rappresentato per ciò che è... e la cosa più bella è che si avverte questa espressionedel filmato... è proprio quella di aver capito l'uomo. il personaggio, i sogni... la sua sfera.. La demitizzazione per chi ci ha corso contro e la mitizzazione sia per chi non lo ha conosciuto sia per chi lo ha affrontato... sia di chi l'ha visto di persona sia di chi non l'ha mai incontrato... Una fotografia della realtà delle corse e degli uomini... e di un angolo d'Italia che vale un po' per molti di noi. Eccezionale. Il cementificio...la vallata... ottima anche la fotografia... davvero un lavoro d'insieme. Curatissimo.Le immagini ed il ritmo si sposano perfettamente col messaggio... all'inizio si deve prendere il ritmo con quella realtà... ma alla fine la difficoltà è riprendere il ritmo con la propria... davvero davvero un documento d'eccezione. Bravissimi. Complimenti

Tranches de vie plutôt que documentaire sur un grand champion. Les gars ont filmé marco pendant l'année 2008. C'est une histoire assez triste quand on connait la fin. Il a raison MArco, on retient que les premiers. A tel point que tu te surprends à l'encourager dans sont utmb 2008... J'aurais peut-être préféré un documentaire romancé à l'américaine avec un happy end et un super héros. Je trouve que les gars ont bien saisi la cruauté et la difficulté de la vie. Le choc vient quand tu t'attardes dans son regard. Il a un truc dans le regard, monstrueux d'humanité j'ai l'impression. J'ai senti deux ou trois bouffées d'émotion assez violentes me prendre. C'est stupéfiant. Impressionnant d'humilité. Impressionnant tout court. Shunga, France

E' arrivato!!!!! Stupendo lo consiglio a tutti Semplice ma di un certo rilievo cinematografico Exclamation Exclamation Complimenti ai registi Wink

Mon avis: - Très bon docu, pas du genre docu technique d'investigation sur le pourquoi du commment et tout et tout. Vous ne trouverez pas les secrets de Marco (ni même un début de réponse), on ne parle pas technique, stratégie, gestion ... à aucun moment. - On est plutôt dans le genre "strip-tease" (les docu de France3) avec une caméra qui est là, qui traine et écoute, qui recueille ce qu'on veut bien lui dire, qui ne pousse pas le sujet, qui attend son moment. Des tranches de vie, d'entrainements, de préparation, de courses aussi (beaucoup). On s'attarde longuement sur la femme de Marco, son ressenti, ses doutes/peurs. Beaucoup de choses sont dans le non-dit. En tout cas de beau moment de docu, bien sympa, avec un petit coté introspection (voir même parfois limite dépressif, du genre ambiance fin de règne et les difficultés/ressentis qui en découlent). Et oui, j'avais oublié aussi: la bande-son est bien, C toujours adapté au sujet, pas trop envahissant, juste ce qu'il faut pour être immersif. En tout cas, un sacré bonhomme !! Mention spéciale à l'arrivé de Marco dans un palace monégasque où l'organisation du Cro-Magnon lui a réservé une chambre pour après la course (cadeau d'arrivée). On sent un léger décalage... Cedric, France

GRANDIOSE!! Joy, France

jueves 17 de septiembre de 2009 Il Corridore ¡¡ Lo tengo !! ¡¡ Mi tesoroooo !! Uno, que no es mucho de idealizar personajes no puede evitar que de vez en cuando aparezcan ciertas personas que te transmiten "algo". Algo grande. Algo especial. Algo que me costaría explicar con palabras, incluso después de ponerme ñoño con cervezas, pero que hace que el corazón se desboque y la vista se nuble cuando te rozas con ellos. Sin conocerlos personalmente (¡¡ ojala pudiera !!) transmiten algo y a la vez enseñan mucho. Sin querer hacerlo, seguramente. Gente como W. Güllich, Carlos Soria, Miriam G. Pascual... y Marco Olmo. Acaba de llegar un paquetito con casi hora y media de chute de endorfinas para subir la motivación hasta los topes. Italia me rodea... ;-) Montaña, humildad, experiencia de los años, sensaciones, emociones a flor de piel. Sencillez y simplicidad. Il Corridore mimetizado con las montañas por las que entrena. Camuflado, formando parte de un paisaje casi perfecto. Duro. Siempre triste y consciente de lo que es la vida. Más de 60 años al pie del cañón le dan razones para todo esto. Esta noche sesión de video. Se que luego me costará dormir. Lo que el cuerpo te pide después es ponerte unas zapatillas y salir a pegarte un buen calentón. Eso será el fin de semana, pero no soy capaz de dejar el DVD virgen. Cuando la calma llegue a casa, cuando todas las obligaciones esten cumplidas, cuando sea ya más mañana que hoy...una infusión de tomillo, un buen trozo de chocolate, un rincón en el sofa y el gran Marco Olmo. Buahh, que largo se me va a hacer el día !! http://bulderban.blogspot.com/

Un es empio per tutti, una grande persona ... di continuare così per molti anni ... così importante è lo sforzo e il parere di un campione come corridoio cuaquier, ma anche 'la mostra che, con sacrificio si può superare xavichu2

Com és possible que en totes les televisions, radios, periòdics... només exixtisca C. Ronaldo, Ibraimovich i 4 més i que a este tio no el conega més que la gent que estem en este mon de les carreres... Bravo Marco!! xafatolls

Il DVD è stupendo...un grande uomo dal quale spero di trarre esempio. E poi...il suo autografo rende il tutto di un valore inestimabile! Forza Marco!!!! Giulio

Molto bello, con una notevole vena poetica. E come ogni opera che lascia il segno anche molto triste. E' l'epopea di un campione che inizia ad avere la consapevolezza che il viale del tramonto è vicino, ma è anche un'indagine introspettiva di un grande uomo. Flavio

Finito di guardare adesso... sono ancora con il "groppo" in gola... Bellissimo, Marco rimane sempre un grande! Emanuele

Bellissimo...emozionante e coinvolgente...il personaggio è....un antipersonaggio!!!Il signor Olmo non fa nulla per celebrarsi a star per quel che fa nelle Ultramarathon ...Oggi nel mondo dell'apparire invece di essere,un personaggio antidivo come lui ti smonta tutte le certezze dell'arrivare a tutti i costi,dell'essere avanti sempre.... Grande ragazzi avete fatto un bel lavoro,complimenti! Ale

Il film l'ho visto e l'ho trovato stupendo .. devo dirti la verità ho pianto molto è molto coinvolgente, è una grande storia di imprese sportive ma non solo è una lezione di vita di Marco, è una storia di amore e di dedizione ...da parte di Renata, racconta l'essenza di una VERA vita, di una vita semplice. Ce ne vorrebbero di Marco Olmo al mondo. Tecnicamente la fotografia è perfetta e la musica anche, bravo Lorenzo e co.. Lo conserverò gelosamente e me lo riguarderò ogni volta mi sentirò giù di corda per andare avanti ... Bravi. Grazie. Lo consiglierò a tutti i miei amici podisti e non solo. Ciao, Gianluca

Ieri ho visto il DVD un paio di volte, consiglio a tutti la visione, è un opera che rappresenta molto bene, oltre che l'altleta, lo spessore dell'uomo...dice bene Olmo in un intervista, le vittorie sono dei sogni, le sconfitte sono la realtà. Claudio

Oggi mi è arrivato il DVD, l'ho guardato subito e volevo complimentarmi con voi. Per come è raccontata la storia di questo grande e umile UOMO. Bello il montaggio, il taglio e la colonna sonora. Finito il DVD, ho indossato le mie scarpe da running e sono andato a farmi un'ora sul fiume... Grande Olmo, complimenti a voi.. Michele

En train de sortir en ce moment, « Il Corridore » est un reportage sur Marco Olmo. J’ai eu la chance de pouvoir voir le film en avant première et je dois avouer que le reportage m’a bien plu. En effet, « Il Corridore » n’est pas un film, mais un reportage longue durée sur Marco Olmo et plus précisément sur son histoire et sa philosophie de la course à pied.Avec « Il Corridore » on entre de plein fouet dans le monde de Marco Olmo, un monde bien loin des autres stars de l’ultra trail. Magré un palmarès à faire envie tous les coureurs de la terre, on y découvre un personnage simple, loin des médias à la vie presque austère. Comme l’indique le teaser du film, la course est pour lui un moyen d’exister, d’être quelqu’un. Un film émouvant, surprenant sur l’homme « qui a arrêté le temps…. » Si vous aimez la course j vous invite à voir ce film qui permet au moins de prendre du recul sur notre pratique. Et pour ne rien gâcher, le film est plutôt bien fait et c’est rare un documentaire sur le trail… www.trailmag.fr

oui reçu hier et vu hier soir... cela reste un documentaire, mais on ressent bien ce qui se passe dans sa tête et la tête de ceux qui le côtoient. en découvrant Marco Olmo (car avant on n'en connaissait que ses résultats et ce que les journalistes en disaient), on découvre un homme très simple, très humble et qui parle souvent du fait qu'il se sent "perdant" (à pas mal de niveaux). Cela n'en rend que plus attachant sa personne, mais en même temps on souffre avec lui... Mussara

A certain regard, nous avons tous un peu de Marco Olmo en chacun de nous!!! C'est cela qui peut nous émouvoir en lui. Par contre, je ne sais pas s'il gagnera de nouveau un jour l'UTMB mais il aura réussit son pari. Car réussir à gagner une telle course n'est pas donné à bcp de personnes, surtout l'avoir fait à son âge! Bravo à l'homme que l'on appelle de l'autre côté des Alpes fort justement " celui qui a arrêté le temps"... Philcrux

Iin un bel documentario la storia di un grande uomo.... Pietro Laiolo

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