un ringraziamento a Suor Giovanna e Suor Maria Teresa
una produzione BRACINETICA - CORTO IN BRA 2009 - www.cortoinbra.it
Musiche: Erik Satie, Gymnopédies / Glenn Miller, Closing Theme - Creative Commons License - www.archive.org
Segretarie di edizione: Carmen Quintieri, Gabriella Rava
Fonico: Elisa Rolfo
Backstage: Giorgio Abou Mrad
Interviste: Fabio Ramasso
Organizzazione: Barbara Strambi, Valentina Gaia
Supervisione e Montaggio: Paolo Casalis
Riprese: Fabio Mancari
un ringraziamento a:Irene Ciravegna, Italia Nostra Sezione del Braidese, Fabio Bailo
SINOSSI
Suor Giovanna e Suor Maria Teresa sono le custodi della casa natale di Giovanni Benedetto Cottolengo, nato a Bra nel 1786 da una ricca famiglia di commercianti locali e proclamato Santo nel 1934.
Una casa signorile, costruita intorno ad un'ampia ed isolata corte interna, che si affaccia dall'alto sul centro della città. Varcato il portone d'ingresso, si entra in un luogo silenzioso e fuori dal tempo, dove regnano le regole del silenzio, del lavoro e della preghiera.
Qui una piccola comunità di suore, le "Cottolenghine", si occupa di conservare la memoria del Santo, attraverso la "cura" della sua casa natale, pulita dalla polvere e preservata dai tarli, arredata con scrupolo al punto sembrare a tutt’oggi abitata dalla Famiglia Cottolengo.
Suor Giovanna arriva dalla Sardegna, Suor Maria Teresa era un'insegnante. Assegnate dai superiori a questo luogo le due suore, ormai ottantenni, hanno stabilito con esso un rapporto affettivo che va al di là del loro ruolo di custodi.
“I Cottolengo si sono estinti ma continuiamo ad esserci noi. Tra di noi, in casa, parliamo tranquillamente di Agostino, di Luigi, di Nonna Benedetta…”
Esclusesi di propria volontà dalla vita esterna alla Casa, sono le uniche a conoscere, conservare e divulgare la memoria della famiglia Cottolengo, il sottile filo che ancora unisce due mondi e due epoche storiche ormai lontanissimi.
Qui, nel “loro” mondo, la vita procede serena, e la continua attività di ricerca sulla storia del Santo si trasforma in ricerca della spiritualità.
dal sito www.cortoinbra.it
Anziché le usuali mattinate al cinema, da sempre tradizione di Corto in Bra, quest’anno il Festival ha deciso di varare insieme all’associazione Italia Nostra un nuovo concorso sul tema del paesaggio.
Per capire come i giovani lo percepiscono, con quali occhi lo guardano e che legame instaurano con il loro territorio. Il concorso è stato promosso all’interno di alcune scuole sul territorio. I ragazzi sono stati chiamati alla produzione di un elaborato in forma di testo creativo sulla loro visione del paesaggio.
I migliori testi sono stati selezionati e i loro autori parteciperanno durante i giorni del Festival a uno stage completamente gratuito volto alla realizzazione di due documentari sul territorio. I ragazzi saranno seguiti nella lavorazione da professionisti che insegneranno loro il mestiere del cinema. I due prodotti audiovisivi saranno dei veri e propri “cortometraggi” che avranno lo scopo di raccontare il paesaggio del nostro territorio.
I documentari saranno proiettati durante la serata di chiusura del Festival.
Progetto "Giovani Sguardi sul territorio" 2009 ( da www.cortoinbra.it)
Il territorio può fornire ricchi stimoli ad una didattica capace di mettere insieme i saperi propri della scuola e la conoscenza della realtà.Caratteristica evidente di questa realtà in un paese ricco di storia come l'Italia, abitato da millenni, è quella di offrire un ambiente naturale profondamente umanizzato, un paesaggio che è una sorta di palinsesto di tante vicendeaccumulatesi nel tempo, prezioso, complesso e fragile al tempo stesso.
E se riconoscere le proprie radici può avere un grande valore per un giovane, altrettanto importante è scoprire, dopo migliaia di ore di video negli occhi, il mondo dall'altra parte dello schermo,
la varietà di competenze richieste da un prodotto pluridisciplinare qual è un film e, attraverso l'esperienza, ritrovarsi con un' abilità ed un interesse non riconosciuto prima. Un' occasione di orientamento è dunque la nuova proposta alle scuole superiori offerta dalla prima edizione estiva del Festiva di Corto in Bra, per la prima volta in collaborazione con Italia Nostra, un'associazione di salvaguardia ambientale presente sul territorio da più di trent’anni.
Il progetto si è articolato in due parti: nella prima gli studenti degli istituti superiori di Alba e Bra, dopo aver partecipato a una lezione introduttiva sono stati chiamati a svolgere un tema sul paesaggio, scegliendo tra due modalità differenti di scrittura (saggio o scrittura creativa). Nella seconda parte del lavoro i ragazzi selezionati sulla base della qualità del lavoro e dell'interesse hanno avuto l'opportunità di partecipare ad uno.stage dove hanno lavorato fianco a fianco con un regista e un operatore professionisti per condividere nella sua interezza l'esperienza di costruire un cortometraggio, dall'inizio alla fine.
Ne sono venuti fuori due cortometraggi, prodotti da Bracinetica: “Tra gli alberi, sotto i tetti” e “La casa del Santo”, scegliendo come due esempi di paesaggio urbano la Zizzola e la casa natale del Santo Cottolengo, per il valore identitario che hanno per la comunità braidese e per il fatto che recenti restauri li hanno restituiti alla città.
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